Sez. 1, Sentenza n. 32851 del 06/05/2008 Ud. (dep. 05/08/2008) Rv. 241230 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivo abietto - Nozione - Fattispecie: sacrificio umano.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
In tema di circostanze aggravanti comuni, per motivo abietto si intende quello turpe, ignobile, che rivela nell'agente un grado tale di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità, nonché quello spregevole o vile, che provoca ripulsione ed è ingiustificabile per l'abnormità di fronte al sentimento umano. (Nella specie si è ritenuta sussistente l'aggravante con riferimento a un omicidio rituale di persone indifese, rilevando che il sacrificio umano è fermamente riprovato e considerato con orrore dalla comune coscienza).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)