Sez. U, Sentenza n. 5248 del 30/05/1994 (Rv. 486817 - 01)
Acque - Tribunali delle acque pubbliche - In genere | Impugnazioni - Notificazione della sentenza in una sola copia al procuratore costituito per una pluralità di parti - Decorrenza del termine breve - Esclusione - Del termine lungo - Applicabilità.
Acque - Tribunali delle acque pubbliche - In genere
Il principio secondo cui, in caso di procuratore che abbia prestato il suo ministero per una pluralità di parti nel giudizio in cui la sentenza è stata emessa, la notificazione di questa è idonea a determinare la decorrenza del termine breve di impugnazione solo se eseguita mediante consegna al procuratore stesso di tante copie dell'atto quante sono le parti rappresentate, continuando, in difetto, a trovare applicazione il termine annuale di cui all'art. 327, opera, per la sua generale valenza e non ponendosi in relazione di incompatibilità con la disciplina speciale dettata dal R.D. n. 1775 del 1933, anche nell'ambito del sistema processuale delle acque pubbliche e, in particolare, ai fini della proposizione del ricorso alle sezioni unite della Corte di cassazione avverso le decisioni del tribunale superiore delle acque pubbliche e del decorso del termine di quarantacinque giorni a tal fine posto - senza contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. - dall'art. 202, ultimo comma dello stesso r.d..
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 170, Cod. Proc. Civ. art. 285, Cod. Proc. Civ. art. 327 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 183 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)