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Sez. 3, Sentenza n. 21034 del 09/03/2004 Ud. (dep. 05/05/2004) Rv. 229040 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA | Incidente probatorio - Dichiarazioni rese da minorenne, persona offesa di reati sessuali, che si limiti a richiamare quanto riferito ad un altro testimone senza rispondere all'esame - Inutilizzabilità ai sensi dell'art. 526 comma primo-bis cod. proc. pen.
Stato
decisa il 2004-03-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/229040-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA

La regola dell'inutilizzabilità contenuta nell'art. 526, comma primo-bis cod. proc. pen., secondo la quale la colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi per libera scelta si è sempre volontariamente sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore, non si applica in riferimento al caso in cui il minore, parte offesa di reati sessuali, sentito nel corso dell'incidente probatorio, si sia rifiutato di rispondere alle domande, dichiarando di aver riferito i fatti ad altra persona; infatti, in tale particolare situazione, non si può ritenere che il comportamento di un minore, soprattutto se inferiore ai dieci anni, sia stato determinato da una scelta libera e cosciente e da una volontà altrettanto cosciente.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 526 com. 1 n. 2, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 526 com. 1 n. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 392 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 392 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 392 com. 1 n. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 392 com. 1 n. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 609 quater

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)