Sez. 2, Sentenza n. 14227 del 17/12/1999 (Rv. 532319 - 01)
PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - SCRITTURA PRIVATA - VERIFICAZIONE - PROVVEDIMENTI ISTRUTTORI | Consulenza tecnica sull'autografia della scrittura disconosciuta - Potere dovere del giudice di accertare l'autenticità del documento con qualsiasi mezzo probatorio - Sussistenza - Condizioni - Inesistenza di gerarchia tra le fonti di accertamento.
PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - SCRITTURA PRIVATA - VERIFICAZIONE - PROVVEDIMENTI ISTRUTTORI
Il giudice del merito, benché abbia disposto consulenza grafica per verificare l'autografia di una scrittura disconosciuta, se l'indagine esperita non è giunta a risultati del tutto rassicuranti, ha il potere - dovere di formare il proprio convincimento sulla base di qualsiasi elemento di prova obbiettivamente conferente, quali la prova testimoniale, le presunzioni semplici, comprese quelle desunte da fatti acquisiti a mezzo prova testimoniale, il comportamento processuale delle parti, senza esser vincolato ad alcuna graduatoria tra le varie fonti di accertamento della verità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727, Cod. Proc. Civ. art. 215, Cod. Proc. Civ. art. 216 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 214, Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)