Sez. 1, Sentenza n. 15419 del 05/12/2001 (Rv. 550907 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Determinazione dell'indennità - Procedimenti giurisdizionali in corso alla data di entrata in vigore dell'art. 5 bis della legge n. 359/92 - Decurtazione del 40 per cento dell'indennità - Presupposti - Formulazione di idonea nuova offerta da parte dell'espropriante - Necessità - Forme e natura dell'offerta - Legittimazione del difensore - Esclusione - Limiti.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Perché, nei giudizi in corso alla data di entrata in vigore dell'art. 5 bis della legge 8 agosto 1992 n. 359, abbia ad operare il meccanismo decurtativo del 40 per cento dell'indennità, in ragione della mancata accettazione dell'offerta dell'ente espropriante, la offerta in questione (la quale si configura come atto recettizio che esprime la volontà contrattuale del proponente) deve essere formulata in modo tale da consentire un'accettazione conforme inequivoca, ed, in assenza di specifico conferimento di poteri, è preclusa al difensore procuratore alle liti, posto che quest'ultimo non è dotato di per sè di poteri dispositivi, e comunque i suoi atti, in quanto chiamati a muoversi sul piano processuale e non su quello sostanziale sono, di per sè stessi, rivolti non già alla controparte ma al procuratore avversario ed al giudice.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)