Sez. 1, Sentenza n. 6537 del 07/05/2002 (Rv. 554208 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Giudizi pendenti alla data dell'entrata in vigore dell'art. 5 bis D.L. n. 333/1992, conv. in legge n. 359/1992 - Decurtazione del 40 per cento dell'indennità - Nuova offerta dell'espropriante - Necessità - Determinazione del c.t.u. e contestazioni dei difensori dell'espropriato - Irrilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
In tema di liquidazione dell'indennità di espropriazione, nei giudizi pendenti alla data dell'entrata in vigore dell'art. 5 bis D.L. 11 luglio 1992, n. 333, introdotto dalla legge di conversione 8 agosto 1992, n. 359, è necessario, perché possa trovare applicazione la riduzione del 40 per cento prevista dal primo comma della norma citata, che l'espropriante abbia formulato, dopo tale data, una nuova offerta, e non assumono rilievo, allo stesso fine, la valutazione fatta dal consulente tecnico di ufficio e le contestazioni ad essa mosse dai difensori dell'espropriato, non costituendo detta valutazione offerta proveniente dall'espropriante, né essendo i difensori legittimati ad accettarla.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)