Sez. 6, Sentenza n. 3546 del 26/01/1996 Ud. (dep. 11/04/1996) Rv. 204492 - 01
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Concussione - In genere | Per induzione - Truffa aggravata dalla qualità di P.U. - Distinzione - Abuso della qualità o della funzione - Importanza prevaricatrice - Dazione del privato - Concussione - Funzione accessoria della qualità o funzione - Importanza determinante degli artifizi o raggiri - Sussistenza della truffa - Fattispecie: impiegato di U.S.L. - Raggiri nei confronti di assistito esente da ticket - Versamento di denaro da parte di questi.
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Concussione - In genere
La distinzione tra il reato di concussione per induzione e quello di truffa aggravata dalla qualità di pubblico ufficiale sta nelle modalità dell'azione attuata da quest'ultimo. Pertanto, deve ravvisarsi concussione tutte le volte che l'abuso della qualità o della funzione assume preminente importanza prevaricatrice che induce il soggetto passivo all'ingiusta dazione, che egli sa non dovuta; deve, invece, ravvisarsi truffa aggravata quando le qualità o la funzione del pubblico ufficiale concorrono in via accessoria alla determinazione della volontà del soggetto passivo, che viene convinto con artifizi o raggiri ad una prestazione che egli crede dovuta. (Fattispecie di truffa, nella quale l'imputato, dipendente di una U.S.L., addetto alla consegna dei referti medici, aveva indotto un'assistito esente da ticket, fingendo anche di compiere una telefonata informativa, a versargli la somma di lire ventimila).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 49, Cod. Pen. art. 61 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)