Sez. 1, Sentenza n. 568 del 02/03/1973 (Rv. 362628 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - PRESUNZIONI - PROVA CONTRARIA - INVENTARIO PER L'ACCETTAZIONE DELL'EREDITA CON BENEFICIO D'INVENTARIO - MODALITA PRESCRITTE - NECESSITA.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - PRESUNZIONI - PROVA CONTRARIA - INVENTARIO PER L'ACCETTAZIONE DELL'EREDITA CON BENEFICIO D'INVENTARIO - MODALITA PRESCRITTE - NECESSITA.*
Soltanto la redazione di un inventario compilato secondo le modalita prescritte per l'accettazione dell'eredita con beneficio di inventario, e idonea, ai sensi dell'art 31 comma terzo della legge sulle successioni (RD 30 dicembre 1923 n 3270), ad escludere l'applicazione della presunzione di cui ai precedenti commi del medesimo articolo, concernente l'esistenza di gioielli, denaro e mobilia nei compendi ereditari. L'omissione delle formalita prescritte per la completezza dell'inventario rende il documento inidoneo a costituire prova contraria alla presunzione anche se non ascrivibile a colpa degli eredi. (Conf 3837/68, mass n 337278; 448/67, mass n 326384).*
Riferimenti normativi: Legge 30/12/1923 num. 3270 art. 31 CORTE COST., Cod. Civ. art. 484
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)