Sez. 2, Sentenza n. 4009 del 06/04/1995 (Rv. 491651 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - CAUSE RELATIVE ALLA MISURA DEI SERVIZI DEL CONDOMINIO | Controversie condominiali - Regime anteriore alla entrata in vigore della legge n. 353 del 1990 - Cause relative alla misura dei servizi - Competenza del pretore - Cause relative alle modalità di uso dei servizi condominiali - Competenza del conciliatore - Rimanenti questioni - Generali criteri della competenza per valore.
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - CAUSE RELATIVE ALLA MISURA DEI SERVIZI DEL CONDOMINIO
Le norme del codice civile, disciplinando compiutamente la materia del condominio degli edifici, hanno abrogato le disposizioni del R.D.L. 15 gennaio 1934 n. 56, che regolavano i rapporti di condominio sulle case attribuendo, tra l'altro, al Tribunale la competenza sulle impugnative delle deliberazioni dell'assemblea dei condomini, per cui, nel regime precedente alla entrata in vigore delle norme sulla riforma del codice di procedura civile di cui alla legge n., 353/1990, la competenza sulle controversie condominiali deve essere determinata in base alla disposizione dell'art. 8 n. 4 cod. proc. civ., che attribuisce al pretore le cause relative alla misura dei servizi del condominio, alla disposizione dell'art. 7 comma secondo, che attribuisce al conciliatore tutte le cause relative alle modalità di uso dei servizi condominiali, e, per le rimanenti questioni, ai generali criteri per valore.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 7 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 8 CORTE COST., Regio Decr. Legge 15/01/1934 num. 56, Legge 26/11/1990 num. 353 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)