Sez. 1, Sentenza n. 5066 del 12/03/1984 Ud. (dep. 30/05/1984) Rv. 164548 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - SENTENZA DI CONDANNA - VOLONTÀ OMICIDA - MOTIVAZIONE - ESTREMI.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - SENTENZA DI CONDANNA - VOLONTÀ OMICIDA - MOTIVAZIONE - ESTREMI.*
La motivazione della sentenza di condanna per omicidio volontario non è sindacabile in Sede di legittimità in ordine alla sussistenza della volontà omicida quando il giudice di merito abbia riconosciuto la presenza dell'animus necandi partendo da dati oggettivi sviluppandoli con collegamenti logici e senza travisamenti, salti o omissioni di elementi decisivi. (V mass n 112704; (V mass n 107880).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Proc. Pen. art. 483, Cod. Proc. Pen. art. 488 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)