Sez. 6 - , Sentenza n. 11476 del 19/09/2018 Ud. (dep. 14/03/2019) Rv. 275206 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - CASI DI NON PUNIBILITÀ | Causa di non punibilità ex art. 384 cod. pen. - Estensione ai rapporti di convivenza di fatto - Applicabilità - Ragioni.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - CASI DI NON PUNIBILITÀ
La causa di non punibilità prevista dall'art. 384 cod. proc. pen. è applicabile anche nei confronti dei componenti di una famiglia di fatto e dei loro prossimi congiunti, dovendosi recepire un'interpretazione "in bonam partem" che consenta la parificazione, sul piano penale, della convivenza "more uxorio" alla famiglia fondata sul matrimonio. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'equiparazione ai coniugi dei soli componenti di un'unione civile, prevista dal d.lgs. 19 gennaio 2017, n. 6, non esclude l'estensione della causa di non punibilità ai conviventi "more uxorio", trattandosi di soluzione già consentita dal preesistente quadro normativo, oltre che dalla nozione di famiglia desumibile dall'art.8 CEDU, ricomprendente anche i rapporti di fatto).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 384 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 8, Legge 20/05/2016 num. 76 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/01/2017 num. 6, Cod. Pen. art. 307 CORTE COST., Cod. Pen. art. 574 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)