Sez. 1, Sentenza n. 9266 del 08/11/1994 (Rv. 488438 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - DECRETO DI ESPROPRIAZIONE - PRONUNCIA E NOTIFICA | Dichiarazione di pubblica utilità - Diversità di scadenza per il compimento delle espropriazioni e dei lavori - Previsione - Scadenza del solo termine per l'ultimazione dei lavori - Decreto d'esproprio - Emissione - Efficacia- Ammissibilità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - DECRETO DI ESPROPRIAZIONE - PRONUNCIA E NOTIFICA
Qualora la dichiarazione di pubblica utilità preveda due diverse scadenze per il compimento delle espropriazioni e dei lavori, l'inefficacia della dichiarazione medesima, ai sensi dell'art. 13 legge n. 2359 del 1865, con il conseguenziale venir meno del potere ablatorio dell'amministrazione e dell'affievolimento della posizione soggettiva del privato, è determinata solo dal decorso di entrambi gli indicati termini, anche qualora il termine per il compimento dei lavori, diversamente da quanto di regola accade, sia fissato anteriormente a quello per le espropriazioni; con la conseguenza che è efficace il decreto d'esproprio emesso in pendenza del termine per il compimento delle espropriazioni, nonostante sia scaduto quello per l'ultimazione dei lavori.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)