Sez. 1, Sentenza n. 41693 del 19/06/2015 Cc. (dep. 16/10/2015) Rv. 264385 - 01
STUPEFACENTI - IN GENERE | Corte Cost., sentenza n. 32 del 2014 - Regime di maggior favore per il reo - Giudice dell'esecuzione - Rideterminazione della pena - Pena applicata a titolo di continuazione tra reati di detenzione illecita di droghe c.d. "pesanti" e di droghe c.d. "leggere" - Poteri del giudice dell'esecuzione - Modifica dell'individuazione del reato più grave - Possibilità - Sussistenza.
STUPEFACENTI - IN GENERE
In tema di stupefacenti, nel procedere alla rideterminazione della pena calcolata a titolo di continuazione tra reati di detenzione illecita di droghe c.d. "pesanti" e di droghe c.d. "leggere", alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile a seguito della pronuncia della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014, il giudice dell'esecuzione può rielaborare il rapporto tra "reato-base" e "reati-satellite" modificando l'individuazione del reato più grave.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 30/12/2005 num. 272 CORTE COST. PENDENTE, Legge 21/02/2007 num. 49
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)