Sez. 1, Sentenza n. 10739 del 15/12/1994 (Rv. 489224 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - ACCERTAMENTO INDUTTIVO O SINTETICO | Impresa di macellazione di bestiame - Fatture - Peso degli animali - Indicazione - Omissione - Reddito imponibile - Accertamento induttivo - Ammissibilità.
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - ACCERTAMENTO INDUTTIVO O SINTETICO
L'art. 21 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 - che impone che nella fattura debba essere indicata (fra l'altro) la quantità dei beni - deve essere interpretato nel senso che non è sufficiente indicare il numero delle unità dei beni acquistati quando esso non esprime adeguatamente le quantità come elemento determinante del corrispettivo. Pertanto, con riguardo ad impresa di macellazione del bestiame, essendo elemento determinante del prezzo non il numero, ma il peso degli animali, l'omissione di tale dato dalle fatture tenute dall'impresa integra quelle gravi irregolarità contabili che, ai sensi dell'art. 39 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, legittimano l'Amministrazione finanziaria al ricorso all'accertamento induttivo del reddito imponibile.
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 21, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 39 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)