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Sez. 3, Sentenza n. 2289 del 05/07/1968 (Rv. 334582 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE- DISPOSIZIONI A TITOLO UNIVERSALE ED A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - ESTREMI RISPETTIVI - UGUAGLIANZA DI DISCIPLINA SOTTO IL CODICE CIVILE VIGENTE E SOTTO QUELLO ABROGATO- NATURA DELLA DISPOSIZIONE- DETERMINAZIONE - INDAGINI NECESSARIE.*
Stato
decisa il 1968-07-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/334582-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE- DISPOSIZIONI A TITOLO UNIVERSALE ED A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - ESTREMI RISPETTIVI - UGUAGLIANZA DI DISCIPLINA SOTTO IL CODICE CIVILE VIGENTE E SOTTO QUELLO ABROGATO- NATURA DELLA DISPOSIZIONE- DETERMINAZIONE - INDAGINI NECESSARIE.*

Sia a norma dell'art. 760 C.C. 1865, sia a norma dell'art. 588 del cod.civ.vigente, la disposizione testamentaria attributiva della qualita di erede e soltanto quella che comprende l'universalita dei beni o una parte determinante di essi considerata come quota dell'asse ereditario, mentre ogni altra disposizione e a titolo particolare e attribuisce la qualita di legatario. L'interprete, al fine di determinare la natura della disposizione, deve compiere una duplice indagine l'una, di carattere oggettivo, sul contenuto dell'atto e l'altra, di carattere soggettivo, sull'intenzione del testatore.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 588, Cod. Civ. Abrog. art. 760

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)