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Sez. U, Sentenza n. 2595 del 05/02/2013 (Rv. 625336 - 01)

COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - IN GENERE | Azione esercitata nei confronti della Commissione Europea - Domanda diretta a far valere un credito - Pretesa fondata su decisione della Commissione Europea - Giurisdizione del giudice nazionale - Fondamento.
Stato
decisa il 2013-02-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/625336-01

COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - IN GENERE

Spetta al giudice nazionale, e non alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la controversia avente ad oggetto una domanda diretta a far valere un credito nei confronti della Commissione Europea, fondata su di una decisione della stessa istituzione, perché trattasi di azione di responsabilità contrattuale, come tale sottoposta alla regola generale della "competenza delle giurisdizioni nazionali" nelle cause in cui è parte la Comunità, a norma dell'art. 240 del Trattato CE nella versione consolidata del 1997 (applicabile "ratione temporis"); né a tale conclusione costituisce ostacolo la circostanza che la pretesa si fondi su di un atto pubblico di diritto comunitario, in quanto dall'art. 238 del Trattato, dal quale si evince la "competenza" dei giudici nazionali anche in materia di "contratti di diritto pubblico", salvo l'esistenza di specifiche clausole compromissorie in favore della Corte di Giustizia, risulta l'irrilevanza, ai fini della individuazione della giurisdizione, della natura di diritto pubblico o di diritto privato delle regole da applicare.

Riferimenti normativi: Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 230, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 232, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 235, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 238, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 240, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 288

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)