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Sez. L, Sentenza n. 8672 del 01/04/2025 (Rv. 674479-01)

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DI ENTI PUBBLICI IN GENERE - RAPPORTO DI IMPIEGO - SVOLGIMENTO | Pubblico impiego - Comando - Caratteri - Nessuna modificazione del rapporto di ufficio - Instaurazione del rapporto di servizio con la P.A. di destinazione - Differenze dal distacco - Caratteri - Utilizzazione temporanea in un ufficio con sede diversa - Medesima P.A. di appartenenza. LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - COMANDI E DISTACCHI - In genere.
Stato
decisa il 2025-04-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/674479-01

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DI ENTI PUBBLICI IN GENERE - RAPPORTO DI IMPIEGO - SVOLGIMENTO

In tema di pubblico impiego, ricorre l'istituto del comando quando il pubblico impiegato viene temporaneamente destinato a prestare servizio presso altra Amministrazione o diverso ente pubblico, per esigenze esclusive di detta Amministrazione o ente, determinandosi così una scissione fra la titolarità del rapporto d'ufficio, che resta immutata, e l'esercizio dei poteri di gestione dello stesso, a cui consegue una modifica del cosiddetto rapporto di servizio, poiché il dipendente viene inserito, sia sotto il profilo organizzativo-funzionale, sia sotto quello gerarchico e disciplinare, nell'Amministrazione di destinazione a favore della quale presta la sua opera; si configura, invece, il distacco del dipendente pubblico quando quest'ultimo è temporaneamente impiegato presso la stessa P.A. di appartenenza e per esclusive esigenze di questa, ma in un ufficio diverso da quello nel quale è formalmente incardinato.

Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 70 com. 12, DPR 10/01/1957 num. 3 art. 56, Decreto Legisl. 10/09/2003 num. 276 art. 30

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)