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Sez. 2, Sentenza n. 27148 del 06/06/2025 Ud. (dep. 24/07/2025) Rv. 288461-02

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - ABUSO DI AUTORITA' O DI PARTICOLARI RELAZIONI | Abuso di relazioni di ufficio o di prestazioni d'opera - Necessità del rapporto d’ufficio tra autore del fatto e soggetto passivo - Esclusione - Strumentalizzazione dell'ufficio o della prestazione - Sufficienza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2025-06-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/288461-02

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - ABUSO DI AUTORITA' O DI PARTICOLARI RELAZIONI

L'aggravante dell'abuso di ufficio o della prestazione d'opera, prevista all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., non afferisce ai soli rapporti derivanti dalla comune appartenenza dell'autore del fatto e del soggetto passivo a un medesimo ufficio o dall'esistenza tra gli stessi di un rapporto di prestazione d'opera, risultando configurabile anche nel caso in cui l'agente, per commettere il reato, si avvalga, strumentalizzandoli, dell'ufficio ricoperto o della prestazione svolta, a

prescindere da una relazione diretta con la persona offesa. (Fattispecie relativa a frode informatica commessa dall'impiegata di uno studio professionale ai danni di un cliente, realizzata utilizzando le credenziali bancarie della vittima, in possesso dell'indicato studio).

Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 11, Cod. Pen. art. 640 ter

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)