Sez. 1, Sentenza n. 22968 del 20/06/2006 Cc. (dep. 04/07/2006) Rv. 235264 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - TERMINE DI DURATA MASSIMA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - IN GENERE | Pena sulla base della quale operare il computo - Qualificazione del fatto - Aggravanti ad effetto speciale o per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria - Valutazione di equivalenza delle attenuanti generiche rispetto alle aggravanti ad effetto speciale - Rilevanza - Esclusione.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - TERMINE DI DURATA MASSIMA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - IN GENERE
Ai fini del computo dei termini di durata massima della custodia cautelare deve farsi riferimento al reato ritenuto in sentenza, utilizzando i criteri previsti dall'art. 278 cod. proc. pen. e, quindi, tenendo conto delle circostanze aggravanti ad effetto speciale giudicate sussistenti, a nulla rilevando che nel giudizio esse siano entrate in eventuale rapporto di equivalenza con le attenuanti generiche.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 278, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 303 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)