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Sez. 6, Sentenza n. 34503 del 17/09/2025 Ud. (dep. 23/10/2025) Rv. 288780-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO | Componente di commissione esaminatrice di pubblico concorso - Rivelazione anticipata dell’oggetto della prova di esame - Configurabilità del reato - Sussistenza - Rilevanza del vantaggio patrimoniale del destinatario - Esclusione - Differenze con il delitto di illegittima utilizzazione di segreti di ufficio - Indicazione.
Stato
decisa il 2025-09-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/288780-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO

Integra il delitto di rivelazione di segreto di ufficio di cui all'art. 326, comma primo, cod. pen. la comunicazione, da parte del componente della commissione esaminatrice di un concorso pubblico, di notizie dirette a far conoscere anticipatamente a taluno dei candidati l'oggetto della prova di esame, a prescindere dall'eventuale vantaggio patrimoniale che ne abbia tratto il destinatario della comunicazione, essendo le notizie di ufficio rivelate destinate a rimanere segrete. (In motivazione, la Corte ha altresì affermato che integra il diverso delitto di illegittima utilizzazione di segreti d'ufficio, di cui all'art. 326, comma terzo, cod. pen., il pubblico ufficiale che sfrutti a scopo di profitto, patrimoniale o non patrimoniale, lo specifico contenuto economico e morale delle informazioni destinate a rimanere segrete).

Cod. Pen. art. 326 com. 1, Cod. Pen. art. 326 com. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)