Sez. L, Sentenza n. 9954 del 24/09/1991 (Rv. 473989 - 01)
Lavoro - Lavoro subordinato - Retribuzione - Determinazione - Minimi salariali | Determinazione giudiziale ex art. 36 Cost. - Presupposto - Proposizione della domanda relativa - Carattere implicito di quest'ultima - Idoneità - Limiti.
Lavoro - Lavoro subordinato - Retribuzione - Determinazione - Minimi salariali
Il potere del giudice di determinare in applicazione del principio di cui all'art. 36 Cost., la retribuzione spettante al lavoratore subordinato in misura proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto, può essere esercitato solo a seguito di domanda in tal senso; pur potendo tale istanza essere implicita in quella diretta al riconoscimento di differenze retributive sulla base di un determinato contratto collettivo, tale pretesa non può peraltro ritenersi di per sè sola come inclusiva della domanda di adeguamento della retribuzione percepita sulla base dei criteri fissati dalla norma costituzionale, non essendovi automatica coincidenza tra questi e la determinazione collettiva delle retribuzioni ad opera delle associazioni sindacali.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)