Sez. 1, Sentenza n. 720 del 08/02/1982 (Rv. 418521 - 01)
ANTICHITÀ E BELLE ARTI - COSE DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO - COSE DI PROPRIETÀ PRIVATA - ALIENAZIONE O TRASMISSIONE - DIRITTO DI PRELAZIONE DELLO STATO - PROVVEDIMENTO DELLA P.A. RELATIVO ALL'ESERCIZIO DI TALE DIRITTO - NATURA.*
ANTICHITÀ E BELLE ARTI - COSE DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO - COSE DI PROPRIETÀ PRIVATA - ALIENAZIONE O TRASMISSIONE - DIRITTO DI PRELAZIONE DELLO STATO - PROVVEDIMENTO DELLA P.A. RELATIVO ALL'ESERCIZIO DI TALE DIRITTO - NATURA.*
Il provvedimento di prelazione - con cui la P.a. Esercita, ai sensi degli artt. 31 e 32 della legge 1 giugno 1939 n. 1089, il potere di acquisizione coattiva delle cose di interesse storico-artistico di proprietà di privati, in occasione di negozi di trasferimento della proprietà o della detenzione delle medesime - è atto amministrativo recettizio, e ciò sia alla luce dell'art. 65 del R.d. 30 gennaio 1913 n. 363, che, disponendo la notificazione dell'atto ablatorio ad entrambi i soggetti passivi (alienante ed acquirente) nel termine stabilito, a pena di Estinzione, per l'Esercizio del diritto, conferisce carattere costitutivo alla fase partecipativa dello indicato provvedimento, sia in base alla natura giuridica di questo, che non determina unicamente effetti stricto sensu costitutivi (trasferimento coattivo della proprietà della cosa allo stato), bensì anche, da un lato, la caducazione del negozio di alienazione e, dall'altro, la nascita di un rapporto giuridico obbligatorio tra l'organo amministrativo e l'alienante, avente ad oggetto, rispettivamente, l'Obbligo di corrispondere il prezzo pattuito nel negozio medesimo e, l'Obbligo di consegnare il bene, sicché si è in presenza di un atto recettizio per natura. (V 1440/71, mass nn 351728 e 351729; (V 1900/68, mass n 333887; (V 2613/62, mass n 253898).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 30/01/1913 num. 363 art. 65, Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 31 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 32 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)