Sez. L, Sentenza n. 4503 del 15/05/1987 (Rv. 453206 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - ACCETTAZIONE DI UNA RETRIBUZIONE CONFORME ALLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO COLLETTIVO MA NON AI REQUISITI EX ART. 36 COST. - PRECLUSIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE DI ADEGUAMENTO - INSUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - ACCETTAZIONE DI UNA RETRIBUZIONE CONFORME ALLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO COLLETTIVO MA NON AI REQUISITI EX ART. 36 COST. - PRECLUSIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE DI ADEGUAMENTO - INSUSSISTENZA.*
L'accettazione da parte del lavoratore subordinato, nel corso del rapporto, di una retribuzione priva dei requisiti di proporzionalità e sufficienza non può precludere al lavoratore medesimo - stante l'inderogabilità del precetto di cui all'art. 36 cost. - di domandare in giudizio l'adeguamento della sua retribuzione, anche nell'ipotesi in cui il salario percepito risulti conforme a quello previsto dalle clausole della contrattazione collettiva o dalla prassi aziendale, ove queste non siano rispondenti al precetto costituzionale citato. (V 441/83, mass n 425235; (V 4947/78, mass n 394674).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)