Sez. L, Sentenza n. 513 del 27/01/1989 (Rv. 461624 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DEROGABILITÀ DAL CONTRATTO INDIVIDUALE O DAL CONTRATTO COLLETTIVO - NAZIONALE O AZIENDALE - ESCLUSIONE - ADEGUAMENTO DA PARTE DEL GIUDICE AI SENSI DELL'ART. 36 COSTITUZIONE - AMMISSIBILITÀ - ADEGUATA MOTIVAZIONE DEL PROPRIO CONVINCIMENTO - NECESSITÀ - FATTISPECIE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DEROGABILITÀ DAL CONTRATTO INDIVIDUALE O DAL CONTRATTO COLLETTIVO - NAZIONALE O AZIENDALE - ESCLUSIONE - ADEGUAMENTO DA PARTE DEL GIUDICE AI SENSI DELL'ART. 36 COSTITUZIONE - AMMISSIBILITÀ - ADEGUATA MOTIVAZIONE DEL PROPRIO CONVINCIMENTO - NECESSITÀ - FATTISPECIE.*
Il precetto dell'art. 36 cost., il quale impone che la retribuzione sia proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato e sufficiente ad assicurare al lavoratore ed alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa, non è derogabile né dal contratto individuale né dal contratto collettivo-nazionale o aziendale - e pertanto il giudice può procedere all'adeguamento, ai sensi della norma costituzionale, anche della retribuzione corrisposta alla stregua della disciplina collettiva (nell'ambito della quale il contratto aziendale può derogare anche in peius per i lavoratori quello nazionale), sempreché dia adeguata motivazione del suo convincimento. (nella specie, la S.C. ha cassato per vizi di motivazione l'impugnata sentenza, la quale, in relazione ad insegnanti di scuola privata, aveva ritenuto "equa", ai sensi della norma costituzionale, la retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale del 1979 anziché quella - inferiore - prevista dal contratto collettivo in Sede locale stipulato in forza dell'art. 47 dello stesso contratto nazionale). (V 4503/87, mass n 453206; (V 4517/86, mass n 447264; (V 4096/86, mass n 446892).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2077, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)