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Sez. 3, Sentenza n. 40270 del 16/07/2015 Ud. (dep. 07/10/2015) Rv. 265039 - 01

REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - STATO DI NECESSITÀ | Soggetto straniero ridotto in schiavitù e obbligato a prostituirsi - Costrizione a commettere atti osceni in luogo pubblico - Esimente - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 2015-07-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265039-01

REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - STATO DI NECESSITÀ

È configurabile la causa di giustificazione dello stato di necessità (art. 54 cod. pen.) nei confronti di soggetto straniero, ridotto in condizione di schiavitù e obbligato a prostituirsi, il quale sia costretto a commettere il reato di atti osceni in luogo pubblico per il timore che, in caso di disobbedienza, possa essere esposta a pericolo la vita o l'incolumità fisica dei suoi familiari. (In motivazione, la Corte ha osservato che la condizione di "asservimento", collegata a ripetute condotte di costrizione mediante violenza e minaccia ed al permanere dello sfruttamento nei suoi confronti, impedisce al soggetto di sottrarsi all'esercizio della prostituzione con le modalità, anche pubblicamente oscene, imposte dagli sfruttatori o dal cliente occasionale, precludendogli altresì di rivolgersi alle Forze dell'Ordine o anche solo di collaborare all'attività di polizia).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 54 CORTE COST., Cod. Pen. art. 527 CORTE COST., Cod. Pen. art. 600, Legge 02/07/2010 num. 108

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)