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Sez. 5, Sentenza n. 49594 del 14/10/2014 Ud. (dep. 27/11/2014) Rv. 261345 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ | Stato di soggezione rilevante per la configurabilità del reato - Significativa compromissione della capacità di autodeterminazione - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-10-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261345-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ

Ai fini della configurabilità dello stato di soggezione, rilevante per l'integrazione del reato di riduzione in schiavitù, è necessario una significativa compromissione della capacità di autodeterminazione della persona offesa, anche indipendentemente da una totale privazione della libertà personale. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice di appello, in conferma di quello di primo grado, ha affermato la responsabilità, in ordine al reato di cui all'art. 600 cod. pen., dell'imputato, il quale aveva 'acquistatò ragazze, nel loro paese di origine, destinandole alla prostituzione, con la falsa promessa che si sarebbero riscattate con i proventi di quell'attività ed esercitando sulle stesse un sostanziale diritto di proprietà, tenuto conto che le vittime, pur dotate di cellulari, erano sorvegliate telefonicamente, non conoscevano la lingua italiana ed erano state private dei documenti).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 600

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)