Sez. 3, Sentenza n. 1568 del 03/05/1976 (Rv. 380319 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - POTERI DEL COLLEGIO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE ED INTERPRETAZIONE DEL NEGOZIO E DEL RAPPORTO CONTROVERSI - INDIPENDENZA DALLA PROSPETTAZIONE DELLE PARTI E DALLA DECISIONE DEL GIUDICE DI PRIMO GRADO - LIMITI.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - POTERI DEL COLLEGIO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE ED INTERPRETAZIONE DEL NEGOZIO E DEL RAPPORTO CONTROVERSI - INDIPENDENZA DALLA PROSPETTAZIONE DELLE PARTI E DALLA DECISIONE DEL GIUDICE DI PRIMO GRADO - LIMITI.*
Il giudice di appello e libero di dare al negozio ed al rapporto qualificazioni ed interpretazioni diverse da quelle date dal giudice di primo grado o prospettate dalle parti, poiche egli ha il potere-dovere di definire la vera natura del rapporto e di precisarne il contenuto e gli effetti, in relazione alle norme applicabili, con il solo limite di lasciare inalterati il petitum e la causa petendi, e di non introdurre nel tema controverso nuovi elementi di fatto. (Conf 1141/70, mass n 346726).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)