Sez. 2, Sentenza n. 4015 del 06/04/1995 (Rv. 491659 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE | Capacità di disporre del diritto ex art. 2731 cod. civ. - Riferimento alla capacità e legittimazione ad agire - Conseguenze.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE
L'art. 2731 cod. civ., che lega l'efficacia probatoria della confessione alla capacità di disporre del diritto a cui i fatti si riferiscono, riguarda la capacità e la legittimazione ad agire e non la capacità processuale richiesta dall'art. 75 cod. proc. civ., con la conseguenza che la capacità di stare in giudizio (con l'autorizzazione del giudice tutelare o senza, per le liti passive) del rappresentante del minore non implica la capacità di questo di rendere confessione dei fatti sfavorevoli al minore e favorevoli all'altra parte.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2731, Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)