Sez. 1, Sentenza n. 14562 del 09/11/2000 (Rv. 541533 - 01)
CALAMITÀ PUBBLICHE - CALAMITÀ NATURALI - TERREMOTI | Terremoto del Belice del 1968 - Ricostruzione degli abitati - Espropriazioni necessarie - Indennità - Determinazione - Criteri.
CALAMITÀ PUBBLICHE - CALAMITÀ NATURALI - TERREMOTI
Per le espropriazioni necessarie per la ricostruzione degli abitati colpiti dal terremoto del Belice del 1968, l'articolo 13 della legge n. 241 del 1968, disponendo che l'indennità è determinata "nei modi previsti dalla legge 25 giugno 1865 n. 2359, con riferimento al valore venale di mercato delle aree alla data dell'evento sismico", ha inteso soltanto evitare che nella stima dei terreni espropriati si potesse tener conto delle fluttuazioni di valore causate dall'evento calamitoso, per impedire agli espropriati, in conformità al principio di cui all'articolo 41 della legge n. 2359 del 1865, di approfittare degli aumenti di valore avuti dai loro terreni per effetto della stessa espropriazione e dei fatti per i quali è stata voluta, ma non ha inteso anche derogare all'altro principio generale di cui agli articoli 39 e 50 della legge del 1865, secondo il quale l'indennità va commisurata al valore del bene al momento del decreto di espropriazione.
Riferimenti normativi: Legge 18/03/1968 num. 241 art. 13, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 41, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 50
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)