Sez. U, Sentenza n. 23548 del 06/11/2009 (Rv. 609796 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - REGIONI (COMPETENZA) | Canone di concessione di derivazione per uso idroelettrico - Determinazione - Potestà regionale - Configurabilità - Fondamento - Trasferimento delle funzioni ex art. 89 del d.lgs. n. 112 del 1998 - Potestà di aumento del canone anzidetto - Spettanza alle Regioni - Sussistenza - Fondamento.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - REGIONI (COMPETENZA)
La potestà delle Regioni di fissare la misura del canone di concessione di derivazione per uso idroelettrico si fonda sul trasferimento ad esse delle funzioni afferenti, tra l'altro, alla "determinazione dei canoni di concessione" relativi "alle derivazioni di acqua pubblica", in forza dell'art. 89, comma 1, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112. Detta potestà ricomprende anche quella (di minore ampiezza e, dunque, in essa inclusa) di aumentare il canone di concessione, giacchè qualsiasi limitazione del potere regionale al solo momento della "determinazione" iniziale comprimerebbe il trasferimento delle funzioni relative, operato dallo Stato senza riserva alcuna.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 89
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)