Sez. 6 - , Sentenza n. 8026 del 25/09/2020 Ud. (dep. 01/03/2021) Rv. 280940 - 01
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - DICHIARAZIONI DELL'IMPUTATO | Dichiarante ex art.210 - Rifiuto di rispondere - Sussistenza dei presupposti di cui all'art.500, comma 4, cod. proc. pen. - Acquisizione delle dichiarazioni rese - Necessario accordo delle parti - Esclusione - Ragioni.
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - DICHIARAZIONI DELL'IMPUTATO
In tema di esame dell'imputato in procedimento connesso, sono acquisibili, anche in assenza di accordo, delle parti le dichiarazioni rese dal coimputato ex art. 210 cod. proc. pen., qualora non risponda in sede di esame e ricorrano le condizioni previste dall'art.500, comma 4, cod.proc.pen., atteso che l'art. 210, comma 5, come modificato dalla legge 1 marzo 2001, n. 63, richiama l'art. 500 nella sua integralità. (In motivazione la Corte ha precisato che alcun effetto preclusivo al riguardo potrebbe evincersi dal disposto dell'art. 513 cod. proc. pen., laddove prevede la necessità di un tale accordo, perché dichiarato illegittimo dalla Corte cost., con sentenza n. 361 del 1998, proprio con riferimento ai casi di cui all'art. 500, comma 4, cod. proc. pen.).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 500 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 513 CORTE COST. PENDENTE, Legge 01/03/2001 num. 63 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)