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Sez. 1, Sentenza n. 5948 del 10/11/1981 (Rv. 416721 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - CANONE - PRESCRIZIONE.*
Stato
decisa il 1981-11-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/416721-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - CANONE - PRESCRIZIONE.*

In difetto di una esplicita norma contraria, il diritto della pubblica amministrazione di ottenere il corrispettivo in dipendenza della derivazione e utilizzazione di acqua pubblica è soggetto alla prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948 cod. civ. applicabile a detti canoni in quanto prestazioni periodiche che, pur essendo tra loro autonome, si ricollegano ad un'unica causa debendi a carattere continuativo a decorrere dalle singole scadenze, a partire da quella successiva all'1 luglio 1924, in virtù della previsione contenuta nell'art. 7 del R.d.l. 25 febbraio 1924 n. 456. Il relativo credito resta quindi insensibile sia alla data in cui intervenga il riconoscimento amministrativo della utenza (il quale ha natura di atto di accertamento) sia all'eventuale pendenza del relativo procedimento, il quale non integra alcuna causa di sospensione della prescrizione. Nè, infine, la richiesta di regolarizzazione dell'utenza può essere considerata una implicita rinunzia alla prescrizione. (Conf 1401/81, mass n 412040; (Conf 4804/80, mass n 408627; (Conf 3823/80, mass n 407671).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2937, Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Regio Decr. Legge 25/02/1924 num. 456 art. 6, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 24, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 37, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 38, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 39

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)