Sez. U, Sentenza n. 1080 del 22/03/1975 (Rv. 374499 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - DEPOSITI E PUNTI FRANCHI - REGIME DI DEPOSITO FRANCO E DEPOSITO FRANCO - DIFFERENZE - POSIZIONI SOGGETTIVE DEGLI IMPRENDITORI AMMESSI AL REGIME DI DEPOSITO FRANCO - TUTELABILITA RISPETTIVA DINANZI ALL'AGO E DINANZI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO - DETERMINAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE (INSTALLAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTROTERMICA A TRIESTE - IMPORTAZIONE DEL RELATIVO GASOLIO IN REGIME DI DEPOSITO FRANCO).*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - DEPOSITI E PUNTI FRANCHI - REGIME DI DEPOSITO FRANCO E DEPOSITO FRANCO - DIFFERENZE - POSIZIONI SOGGETTIVE DEGLI IMPRENDITORI AMMESSI AL REGIME DI DEPOSITO FRANCO - TUTELABILITA RISPETTIVA DINANZI ALL'AGO E DINANZI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO - DETERMINAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE (INSTALLAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTROTERMICA A TRIESTE - IMPORTAZIONE DEL RELATIVO GASOLIO IN REGIME DI DEPOSITO FRANCO).*
In materia di imposte doganali occorre distinguere il 'regime di deposito francò dal 'deposito francò in senso stretto, in quanto mentre il primo tende alla finalita di incentivare lo sviluppo di talune zone depresse mediante la riduzione dei costi di produzione degli stabilimenti industriali ivi istallati, attuata attraverso l'attribuzione ai relativi titolari della possibilita di introdurre in essi, in esenzione dei Tributi doganali, materie prime e merci necessarie al processo produttivo (salvo ad assoggettare all'imposizione i prodotti finiti al momento della introduzione in territorio doganale), i secondi, invece, rispondono alla finalita di agevolare le operazioni di transito delle merci importate, consentendo il deposito di esse e limitate manipolazioni atte a conservarle o a migliorarne le qualita commerciali in edifici siti fuori della linea doganale. Da tanto consegue che le posizioni soggettive degli imprenditori ammessi al 'regime di deposito francò assumono una varia configurazione, in quanto nel mentre tali imprenditori hanno un vero e proprio diritto soggettivo, tutelabile dinanzi al giudice ordinario, a fruire delle esenzioni previste dal provvedimento amministrativo di concessione del detto 'regimè per tutto il periodo, legislativamente previsto, della sua validita, gli stessi hanno, invece, un mero interesse legittimo, azionabile dinanzi al giudice amministrativo, di fronte al potere discrezionale spettante alla pa di riesaminare il cennato provvedimento di concessione, al fine di verificarne la persistente corrispondenza all'interesse pubblico dello sviluppo delle zone depresse, in vista del quale esso e stato emanato, alla stregua dei mutamenti della situazione di fatto o di diritto (in relazione anche alla sopravvenienza di una nuova disciplina del diverso istituto del deposito franco) che possano consigliarne la rimozione o la modifica. (nella specie, e stata ritenuta di Competenza del giudice amministrativo la domanda con la quale una societa titolare di una centrale elettrotermica istallata nel territorio di Trieste ed ammessa, con decreto del Commissario generale di governo ad importare in regime di deposito franco l'olio combustibile occorrente al funzionamento di tale centrale, aveva impugnato un provvedimento del ministero delle Finanze con il quale, sul presupposto che la detta agevolazione fosse incompatibile con la nuova disciplina introdotta dal DPR 30 dicembre 1969 n 1133 per i 'depositi franchì, era stato disposto che l'importazione del gasolio non avvenisse piu in regime di esenzione assoluta, ma in regime di temporanea importazione).*
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 08/07/1904 num. 351 art. 9, Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 26 CORTE COST., DPR 30/12/1969 num. 1133
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)