Sez. 1, Sentenza n. 12839 del 01/12/1992 (Rv. 479836 - 01)
Risarcimento del danno - Valutazione e liquidazione - Interessi | Compensati - Relativi a debiti di valore - Funzione - Oggetto di capo autonomo di condanna rispetto a quello relativo alla somma capitale - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze.
Risarcimento del danno - Valutazione e liquidazione - Interessi
Gli interessi così detti compensativi relativi a debiti di valore hanno funzione risarcitoria della perdita di quelle utilità, economicamente apprezzabili, che il creditore - nel tempo compreso tra la consumazione dell'illecito e la liquidazione finale - avrebbe potuto trarre dalla cosa di cui è stato illecitamente privato ovvero dal suo equivalente pecuniario, con la conseguenza che essi, configurandosi come una componente del danno globale da risarcire, non possono formare oggetto di un capo di condanna configurabile come autonomo rispetto a quello avente per oggetto la somma capitale e suscettibile di un distinto giudicato (mentre, con riguardo all'unica pronunzia di condanna, il giudicato può formarsi sui criteri di determinazione del danno considerato secondo la duplice componente della somma capitale e delle relative maggiorazioni per interessi compensativi) e non sono produttivi di interessi moratori.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)