Sez. L, Sentenza n. 5056 del 07/09/1981 (Rv. 415850 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - FACOLTÀ DEL DATORE DI LAVORO - ABOLIZIONE DELLA FACOLTÀ DI RECESSO AD NUTUM EX LEGGE N. 604 DEL 1966 - IRRILEVANZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - FACOLTÀ DEL DATORE DI LAVORO - ABOLIZIONE DELLA FACOLTÀ DI RECESSO AD NUTUM EX LEGGE N. 604 DEL 1966 - IRRILEVANZA.*
La legge n. 604 del 1966, la quale nei limiti stabiliti dall'art. 11 ha abolito la facoltà di recesso ad nutum del datore di lavoro dai rapporti a tempo indeterminato non ha inciso sul disposto dello art.2110 cod. civ. - che per il suo carattere speciale prevale sulla disciplina generale della risoluzione dei rapporti di lavoro - il quale con graduale rinvio per la Determinazione della sua durata, alla contrattazione collettiva, agli Usi e ai criteri di equità, limita ad un certo periodo di tempo l'Obbligo del detto datore di lavoro di conservare il posto al lavoratore assente per malattia. Ne consegue che una volta accertato che le assenze per malattia del lavoratore - tanto per unico episodio morboso, quanto per più episodi patologici entro un certo arco di tempo - abbiano superato la durata del periodo di comporto fissata dal contratto collettivo, il datore di lavoro è senz'altro facoltato a recedere dal rapporto ed il giudice del merito è tenuto a dichiarare legittimo tale recesso, senza alcuna possibilità di dar rilievo alla idoneità o meno del lavoratore a continuare con prevedibile regolarità le sue prestazioni. (Conf. 1371/81, mass. N. 411996; (Conf.765/81, mass. N. 411242; (Conf.2072/80, mass. N. 405725).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2118 CORTE COST., Legge 15/07/1966 num. 604 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)