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Sez. 4, Sentenza n. 6521 del 03/05/1995 Ud. (dep. 03/06/1995) Rv. 201530 - 01

Reati contro il patrimonio - Contravvenzioni - Possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldello | Furto aggravato (art. 625 n. 2 cod. pen.) - Rapporti tra contravvenzione e delitto circostanziato.
Stato
decisa il 1995-05-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/201530-01

Reati contro il patrimonio - Contravvenzioni - Possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldello

In tema di rapporti tra la contravvenzione di cui all'art. 707 cod. pen. e il delitto di furto aggravato dalla violenza sulle cose (art. 625 n. 2 cod. pen.), soltanto nel caso in cui gli arnesi atti allo scasso siano effettivamente serviti per la commissione del furto, e il loro possesso sia stato limitato all'uso momentaneo necessario per l'effrazione senza protrarsi per un ulteriore arco di tempo giuridicamente apprezzabile, si verifica l'assorbimento del contravvenzione nel delitto di furto aggravato, giacché solo in tale ipotesi il collegamento tra i due illeciti, sussistente in termini di immediatezza e di strumentalità, dà vita ad una fattispecie complessa e rende operante il principio di specialità; a tal fine è necessario che non vi sia frattura temporale e spaziale tra la commissione del furto e l'accertamento del possesso degli arnesi atti allo scasso, ma ciò non è sufficiente, dovendosi ritenere il concorso materiale tra il delitto di furto aggravato ai sensi dell'art. 625 n. 2 cod. pen. e la contravvenzione di cui all'art. 707 cod. pen. ogni qualvolta gli arnesi, atti ad aprire o a forzare serratura, trovati in possesso dell'agente, siano tali e tanti da assumere una autonoma giuridica rilevanza, eccedente quella della apparente correlazione con la consumazione del furto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 n. 2, Cod. Pen. art. 707 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)