Sez. 2, Sentenza n. 4654 del 08/05/1998 (Rv. 515227 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI | Cause concernenti il mancato rispetto delle distanze legali - Determinazione della competenza per valore - Criteri.
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI
Le cause concernenti il mancato rispetto delle distanze legali tra immobili sono assimilate a quelle relative alle servitù, poiché l'azione esercitata consiste sostanzialmente in una negatoria. A norma dell'art. 15 cod. proc. civ., pertanto, ai fini della competenza il loro valore va determinato moltiplicando per cinquanta il reddito dominicale del terreno o la rendita catastale del fabbricato in cui si assume essere avvenuta la violazione. L'onere di provare l'ammontare di questi parametri, in caso di contestazioni, grava sul convenuto, il quale deve dimostrare che la loro utilizzazione radica una competenza diversa, oppure che il proprio immobile non è censito per esenzione o per altra causa, cosicché si debba ricorrere ai graduali criteri sussidiari della valutazione "ex actis" o dell'indeterminabilità. (Nella specie, è stato escluso l'assolvimento dell'onere probatorio con la produzione in giudizio di una certificazione dell'Ufficio tecnico erariale attestante che al manufatto sopraelevato in violazione delle distanze legali era stato attribuito un reddito dominicale pari a zero, trattandosi di un fabbricato rurale che, data la strumentalità all'esercizio dell'agricoltura o all'allevamento del bestiame, in sede censuaria non è oggetto di estimazione e tassazione distintamente dal fondo rustico su cui insiste, ma è assoggettato ad imposta insieme con il terreno e secondo il valore catastale globale di questo).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 15, Legge 30/07/1984 num. 399 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)