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Sez. U, Sentenza n. 12103 del 23/11/1995 (Rv. 494764 - 01)

CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - IN GENERE | Illecito concorrenziale - Perfezionamento - Potenzialità o pericolo di un danno - Sufficienza - Pubblicazione della sentenza - Previo riscontro dell'esistenza di un danno attuale generico - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 1995-11-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/494764-01

CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - IN GENERE

L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 cod. civ. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno, concretantesi nell'idoneità della condotta vietata a cagionare un pregiudizio. Parimenti, la pubblicazione della sentenza - prevista dall'art. 2600, secondo comma, cod. civ. in caso di atti di concorrenza sleale compiuti con dolo o colpa - è un provvedimento autonomo che può essere disposto indipendentemente dall'esistenza (o dalla prova) di un danno attuale generico, trattandosi di rimedio che assolve ad una funzione riparatoria con riguardo a situazioni di pregiudizio specifico già verificatosi (quale il discredito), ovvero ad una funzione preventiva rispetto a quelle che potrebbero verificarsi in futuro.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2538, Cod. Civ. art. 2600, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)