Sez. 6, Sentenza n. 31846 del 09/07/2026 Ud. (dep. 24/08/2026) Rv. 290530-01
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - IN GENERE | Abitualità della condotta - Convivenza di breve durata - Condotte continuative o ravvicinate - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - IN GENERE
In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, la prova dell'abitualità sussiste a fronte dell'esistenza di un regime vessatorio lesivo della personalità della vittima e non di episodi isolati, sicché, in caso di convivenza di breve durata, è necessario che le condotte risultino continuative o ravvicinate, non essendo sufficiente il richiamo a episodi genericamente descritti, senza adeguata precisazione del contesto in cui si collocano e della loro reiterazione. (Fattispecie relativa a convivenza protrattasi per circa quattro mesi, in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione di condanna che aveva desunto la sussistenza dell'abitualità da condotte non compiutamente delineate nel loro reiterarsi).
Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)