Sez. 1 - , Sentenza n. 13013 del 28/01/2020 Ud. (dep. 27/04/2020) Rv. 279326 - 01
REATO - REATO ABITUALE | Delitto di maltrattamenti in famiglia - Elemento soggettivo - Specifico programma criminoso - Necessità - Esclusione - Consapevolezza di persistere nell'attività delittuosa - Sufficienza.
REATO - REATO ABITUALE
Nel delitto di maltrattamenti in famiglia, il dolo non richiede la sussistenza di uno specifico programma criminoso, verso il quale sia finalizzata, fin dalla loro rappresentazione iniziale, la serie di condotte tale da cagionare le abituali sofferenze fisiche o morali della vittima, essendo, invece, sufficiente la sola consapevolezza dell'autore del reato di persistere in un'attività vessatoria, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere la personalità della vittima.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)