Sez. 1, Sentenza n. 21392 del 04/11/2005 (Rv. 586142 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE | Presupposti - Rapporto di concorrenzialità o relazione di interessi tra terzo e imprenditore svantaggiato - Sussistenza - Necessità - Difetto del presupposto - Concorrenza sleale - Configurabilità - Esclusione - Responsabilità del terzo per fatto illecito ex art. 2043 cod. civ. - Configurabilità - Fattispecie in tema di divulgazione da parte di un ente senza scopo di lucro di una "norma tecnica" sulle componenti di un prodotto oggetto di denominazione d'origine.
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE
La mancanza di un rapporto di concorrenzialità tra l'autore di un determinato fatto e l'imprenditore che si assume da esso danneggiato, o anche la mancanza in capo al primo di una qualsiasi relazione con l'imprenditore concorrente tale da far ritenere che l'attività sia stata oggettivamente svolta nell'interesse di quest'ultimo, se valgono ad escludere rispetto all'autore del fatto l'ipotesi della concorrenza sleale, non impediscono però di configurare nei suoi confronti la responsabilità per fatto illecito di cui all'art. 2043 cod. civ. (Fattispecie relativa a domanda di risarcimento del danno proposta da alcune società, quali titolari di un diritto sulla denominazione d'origine "Salame Felino" in quanto operanti nella zona tipica di tale denominazione, nei confronti di un ente senza scopo di lucro, avente come fine istituzionale l'attività di c.d. normalizzazione tecnica, in relazione alla divulgazione di una "norma tecnica" concernente l'individuazione delle componenti di qualità del "Salame Felino" e delle sue tecniche di produzione, la quale, secondo le attrici, non riproduceva le reali componenti tipiche del prodotto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)