Sez. 1, Sentenza n. 5000 del 28/09/1979 (Rv. 401658 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - GIUDICE DELEGATO - PROVVEDIMENTI - RECLAMI - RICORSO PER CASSAZIONE - AVVERSO I DECRETI DEL TRIBUNALE - AMMISSIBILITA - AVVERSO I DECRETI DEL GIUDICE DELEGATO - ESCLUSIONE.*
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - GIUDICE DELEGATO - PROVVEDIMENTI - RECLAMI - RICORSO PER CASSAZIONE - AVVERSO I DECRETI DEL TRIBUNALE - AMMISSIBILITA - AVVERSO I DECRETI DEL GIUDICE DELEGATO - ESCLUSIONE.*
I decreti del giudice delegato al fallimento sia di carattere decisorio che ordinatorio sono reclamabili al tribunale, a norma dell'art 26 della legge fallimentare; ne consegue che il ricorso per Cassazione ex art 111 della Costituzione non e proponibile avverso detti provvedimenti (nella specie, decreto del giudice delegato che aveva deciso sulla insinuazione tardiva del credito), ma solo contro il decreto con cui il tribunale statuisce sul reclamo, costituendo tale provvedimento una pronunzia decisoria e definitiva in tema di diritti soggettivi. (Conf 195/79, mass n 396262; (Conf 2755/78, mass n 392158; (Conf 2256/78, mass n 391656).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST., Legge Falliment. art. 110, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 110
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)