Sez. 4, Sentenza n. 11135 del 23/11/1984 Ud. (dep. 14/12/1984) Rv. 167097 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - CONDIZIONI - CONDIZIONI DI ESCLUSIONE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - CONDIZIONI - CONDIZIONI DI ESCLUSIONE.*
Qualora l'agente sia animato dall'intento di infliggere una punizione all'offensore, in termini di reazione ad un fatto ingiusto, sia pure ricollegabile a precedenti azioni provocatorie, e la punizione sia espressione di rancore o di vendetta, deve essere del tutto esclusa la configurabilità della provocazione. Di vero, il fatto dell'agente travalica, in tali ipotesi, i limiti di una semplice reazione all'ingiustizia altrui ed assume l'autonoma figura dell'Azione punitiva, sia pure originata dal fatto ingiusto altrui, ma sorretta da motivi assolutamente inaccettabili sul piano etico-giuridico.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)