Sez. L, Sentenza n. 1631 del 22/01/2009 (Rv. 606294 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE | Pronuncia sull'"an debeatur" - Natura - Caratteri.
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE
Ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 278 cod. proc. civ., non è sufficiente accertare l'illegittimità della condotta, ma occorre anche accertarne, sia pure con modalità sommaria e valutazione probabilistica, la portata dannosa, senza la quale il diritto al risarcimento, di cui si chiede anticipatamente la tutela, non può essere configurato; nel caso di condanna generica, infatti, ciò che viene rinviato al separato giudizio è soltanto l'accertamento in concreto del danno nella sua determinazione quantitativa, mentre l'esistenza del fatto illecito e della sua potenzialità dannosa devono essere accertati nel giudizio relativo all'"an debeatur" e di essi va data la prova sia pure sommaria e generica, in quanto costituiscono il presupposto per la pronuncia di condanna generica.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)