Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5334 del 03/04/2012 (Rv. 621784 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - RISARCIMENTO DEL DANNO | Giudicato di accertamento di molestie possessorie - Conseguenze - Risarcimento del danno "in re ipsa" - Configurabilità - Ricorso alla valutazione equitativa ex art. 1226 cod. civ. - Necessità - Criterio di liquidazione - Diminuzione percentuale del valore reddituale del bene oggetto di possesso - Legittimità.
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - REINTEGRAZIONE DA SPOGLIO - RISARCIMENTO DEL DANNO
In tema di tutela del possesso, ove sia stato accertato, con sentenza passata in giudicato, l'illecito consistente in plurime molestie subite dai possessori di un immobile nell'esercizio del loro potere sulla cosa, tale limitazione temporanea del possesso si traduce in un concreto pregiudizio di carattere patrimoniale, perdurante fino al ripristino dello "status quo ante". Ne consegue che, sussistendo la certezza del danno "in re ipsa" nelle sue varie componenti, il giudice, a fronte dell'obiettiva difficoltà di determinazione del "quantum", deve fare ricorso ad una valutazione equitativa, ai sensi dell'art. 1226 cod. civ., adottando eventualmente, quale adeguato parametro di quantificazione, quello correlato ad una percentuale del valore reddituale dell'immobile, la cui fruibilità sia stata temporaneamente ridotta.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1170 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)