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Sez. 5, Sentenza n. 1759 del 06/02/2003 (Rv. 560285 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IN GENERE | Rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, ex art. 24 della legge n. 413 del 1991 - Imposta sostitutiva sull'importo della rivalutazione, ex art. 25 della legge medesima - Società cooperative - Assoggettamento all'imposta - Configurabilità - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2003-02-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/560285-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - IN GENERE

Gli artt. 24, 25 e 26 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, introducono l'obbligo della rivalutazione dei beni immobili delle imprese "acquisiti entro la data di chiusura dell'esercizio chiuso nell'anno 1990 e risultanti nel bilancio relativo a tale esercizio", individuando i soggetti destinatari dell'obbligo, tra i quali sono espressamente annoverate le società cooperative, con espressa indicazione dei soggetti esentati (art. 24); istituiscono un'imposta sostitutiva dell'IRPEF, dell'IRPEG e dell'ILOR sull'importo della rivalutazione dei beni iscritti in bilancio "pari al 16 per cento" (art. 25, comma terzo); stabiliscono le modalità di appostamento in bilancio dell'eventuale saldo attivo (imputazione al capitale sociale o accantonamento in apposita riserva costituita in forza delle disposizioni della legge stessa), "con esclusione di ogni diversa utilizzazione" (art. 26, comma primo). Tali disposizioni, costituenti un compiuto "microsistema", prevalgono, quanto alle società cooperative, sulle norme agevolative della cooperazione di cui al titolo III del d.P.R. n. 601 del 1973 ed all'art. 12 della legge n. 904 del 1977, in ragione dei loro caratteri di specialità, specificità, onnicomprensività ed anche "straordinarietà", in quanto collegate a presupposti cronologici irripetibili. Nè ciò si pone in contrasto con l'art. 45 della Costituzione, il quale non impone sempre e comunque una disciplina differenziata e di favore per le cooperative.

Riferimenti normativi: Legge 30/12/1991 num. 413 art. 24, Legge 30/12/1991 num. 413 art. 25 CORTE COST., Legge 30/12/1991 num. 413 art. 26, Legge 16/12/1977 num. 904 art. 12, DPR 29/09/1973 num. 601 CORTE COST., Costituzione art. 45

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)