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Sez. 1, Sentenza n. 3156 del 27/04/2000 Cc. (dep. 07/06/2000) Rv. 216097 - 01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Decreto di espulsione - Ricorso - Natura civilistica del relativo procedimento.
Stato
decisa il 2000-04-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216097-01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI

Il ricorso che lo straniero può proporre, ai sensi dell'art.13, comma 8, del D.L.G. 25 luglio 1998 n.286, avverso il decreto di espulsione emesso nei di lui confronti dal prefetto, dà luogo all'instaurarsi di un procedimento di natura civilistica, come è dimostrato non solo dal richiamo agli artt.737 e seguenti del codice di procedura civile, contenuto nel successivo comma 9 dello stesso art.13, ma anche dalla disciplina dettata dall'art.13 bis del citato D.L.G. n. 286/1998, introdotto dal D.L.G. 13 aprile 1999 n.113, ove si dispone che il pretore (ora tribunale), fissa l'udienza in camera di consiglio con decreto steso in calce al ricorso, il quale viene quindi notificato, a cura della cancelleria, all'autorità che ha disposto l'espulsione, cui compete la facoltà di partecipare alla procedura camerale personalmente o a mezzo di funzionari delegati.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 bis CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)