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Sez. 6, Sentenza n. 31497 del 22/05/2003 Cc. (dep. 25/07/2003) Rv. 226286 - 01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - RIESAME - RICHIESTA - MOTIVI | Cause determinative dell'efficacia del provvedimento coercitivo - Decorso dei termini di custodia per pretesa contestazione a catena - Deducibilità nel giudizio di riesame - Esclusione.
Stato
decisa il 2003-05-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/226286-01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - RIESAME - RICHIESTA - MOTIVI

Esula dall'ambito del giudizio di riesame la questione relativa all'inefficacia sopravvenuta dell'ordinanza di custodia cautelare per decorrenza dei termini di fase in relazione ad asserita contestazione a catena, in quanto tale vizio processuale non intacca l'intrinseca legittimità dell'ordinanza, ma agisce sul piano dell'efficacia della misura cautelare. Tale questione va pertanto proposta al g.i.p. con istanza di scarcerazione ex art. 306 cod. proc. pen. e successivamente, ove occorra, con appello ex art. 310 cod. proc. pen. avverso il provvedimento reiettivo del giudice.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 294 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 294 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 com. 3 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 297 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 306, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 306, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 310 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)