Sez. 5, Sentenza n. 1951 del 01/02/2005 (Rv. 582338 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IGIENE DEL SUOLO E DELL'ABITATO - SCARICHI INDUSTRIALI | Acque di rifiuto di insediamenti industriali - Canoni per i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico - Natura - Struttura del tributo - Riscossione - Motivazione dell'atto - Adeguatezza - Criteri - Art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Applicabilità - Limiti - Fattispecie.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IGIENE DEL SUOLO E DELL'ABITATO - SCARICHI INDUSTRIALI
Per i canoni di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque previsti dall'art. 16 della legge 10 maggio 1976, n. 319, e costituenti tributi comunali strutturalmente assimilabili alle imposte indirette sui consumi - perché commisurati alla quantità di acque prelevate per il consumo e scaricate, dopo l'utilizzazione, nel sistema delle acque bianche -, non è ravvisabile un imponibile espresso in termini monetari, ma soltanto una quantità di liquido prelevato da sottoporre a tassazione con l'aliquota, fissa, prevista dall'apposita delibera comunale di applicazione del tributo. Ne consegue, ai fini del sindacato del giudice di merito sull'adeguatezza della motivazione dei relativi atti impositivi, necessariamente legata alla natura e alla struttura di ogni tributo, che il parametro rappresentato dall'art. 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, dettato in tema di requisiti degli atti di riscossione delle imposte dirette, può trovare applicazione a tale, diversa, specie di tributo, solo nei limiti in cui risulti con essa oggettivamente compatibile (nella fattispecie è stata ravvisata la denunciata insufficienza di motivazione nella decisione di merito che aveva ritenuto prive di motivazione le cartelle esattoriali, facendo applicazione dell'art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, senza svolgere alcuna indagine per stabilire perché, in quali parti, e fino a che punto la detta norma potesse eventualmente essere applicata anche al canone per lo smaltimento e la depurazione delle acque).
Riferimenti normativi: Legge 10/05/1976 num. 319 art. 16, Legge 10/05/1976 num. 319 art. 17, Legge 07/08/1990 num. 241 art. 3 CORTE COST. PENDENTE, DPR 29/09/1973 num. 602 art. 25 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)