Sez. 1, Sentenza n. 1428 del 04/03/1980 (Rv. 404972 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - CAUSA DI RISARCIMENTO PROPOSTA DAL DANNEGGIATO CONTRO L'ASSICURATO E CAUSA DI GARANZIA PROPOSTA DA QUESTO CONTRO L'ASSICURATORE - RIUNIONE - DICHIARAZIONE RESA DAL DANNEGGIATO ALL'ASSICURATORE FUORI DEL GIUDIZIO O IN RISPOSTA AD INTERROGATORIO FORMALE - NATURA - CONFESSIONE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - CAUSA DI RISARCIMENTO PROPOSTA DAL DANNEGGIATO CONTRO L'ASSICURATO E CAUSA DI GARANZIA PROPOSTA DA QUESTO CONTRO L'ASSICURATORE - RIUNIONE - DICHIARAZIONE RESA DAL DANNEGGIATO ALL'ASSICURATORE FUORI DEL GIUDIZIO O IN RISPOSTA AD INTERROGATORIO FORMALE - NATURA - CONFESSIONE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
In tema di Assicurazione della responsabilita civile, nell'ipotesi di confluenza nello stesso processo della causa di risarcimento proposta dal danneggiato contro l'assicurato e della causa di garanzia proposta da questo contro l'assicuratore, il danneggiato non e parte nel rapporto processuale relativo a tale seconda causa, che rimane del tutto distinta dalla prima, potendo solo verificarsi che il chiamato in garanzia assuma, in quest'ultima, la posizione di interventore adesivo ad adiuvandum dell'assicurato quando, oltre a negare la garanzia assicurativa, si sia associato ad esso nel contestare l'esistenza dell'obbligazione risarcitoria verso l'attore principale. Ne consegue che la dichiarazione resa dal danneggiato all'assicuratore, fuori del giudizio o in risposta ad interrogatorio formale, non ha natura giuridica di confessione, poiche proviene da un soggetto che non solo non riveste la qualita di parte contraria a quella nei cui confronti essa e stata resa, ma che, in ordine alle situazioni giuridiche che fanno capo al rapporto assicurativo, non ha la possibilita di disporre del diritto sul quale sono destinati ad incidere i fatti confessati. (nella specie la suprema Corte ha confermato la sentenza impugnata la quale aveva negato qualsiasi valore confessorio alla dichiarazione resa dal danneggiato che aveva affermato, sia prima del giudizio, sia in risposta all'interrogatorio formale, di essere dipendente del danneggiante).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2735, Cod. Proc. Civ. art. 106
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)